Tanti partner per le donne. Ma per necessità
Uno studio australiano mette in evidenza come la donna (o almeno alcune, non generalizziamo per non incorrere in rivolte di massa verso il sottoscritto) sia disposta a cambiare spesso partner (e quindi incappare in appellativi scomodi, quali "brillante"), perchè alla ricerca di quello giusto.
Ma se fino a ieri quello giusto pareva individuato nell'uomo forte, di carattere, buono, gentile, comprensivo... e chi più ne ha più ne metta, oggi la suddetta ricerca stabilisce che a decidere non è tanto il cervello pensante, quanto un discorso legato al DNA della donna e precisamente una zona denominata Mhc.
E sembra che individui con Mhc simili non vadano daccordo: Mhc differenti spingerebbero la donna a cercare altro, non tanto, come detto, spinta da decisione calcolata, quanto «da una sorta di spinta evolutiva, poiché l'aumento di variabilità in alcune regioni di questi geni tende a migliorare la risposta immunitaria complessiva di una popolazione».
Alla luce di ciò, d'ora in avanti è d'obbligo esibire il proprio grado di Mhc, a quanto pare determinante alla durevolezza del rapporto.
Preme precisare che il vecchio e tutt'ora funzionante fattore "dichiarazione dei redditi" non viene intaccato dal nuovo indice Mhc, restando di fatto valido a tutti gli effetti.
Lisa Feat. Dj Sal - No Quise Escuchar
- di: Cristian
- il: 11/03/2010 09:11:25
- in: Divertimento |
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Bachata
Preservativi a scuola
Condom.
Suona meglio di "preservativo", termine ancora per molti circondato dall'alone del tabù.
Una scuola romana, un liceo, ha deciso di installare al suo interno un distributore automatico appunto di condom, in seguito ad un'iniziativa promossa dalla Provincia di Roma.
Il consiglio scolastico ha deciso all'unanimità, di fatto diventando la prima scuola superiore ove tale sistema prende vita.
Oltre a rappresentare «un mezzo per ovviare ai problemi legati all’imbarazzo che l’acquisto degli anticoncezionali può provocare», l'iniziativa porta con se la volontà di informare e formare i giovani della scuola ad avere un comportamento sessualmente corretto.
Inutile dire che tutto il mondo ecclesiastico si è opposto, invitando le nuove generazioni «ad evitare scorciatoie».
Semplicemente da ignorare.
Sono tornato
Un anno.
Tanto è passato dall'ultimo post, un anno.
Perchè questa lunga pausa? L'ultimo post qui sotto è datato 6 marzo 2009.
Pochi sanno che dal giorno seguente, la mia vita è cambiata di botto ed in modo drastico: la mia passione mi ha travolto e colpa un probabile cedimento strutturale, la mia moto mi ha scaraventato in terra, non lasciandomi scelta: lottare per la vita.
Ho lottato per 10 giorni, ignaro di ciò che mi succedeva intorno, assopito nel mondo ovattato del coma farmaceutico indotto. Al risveglio mi sono ritrovato sdraiato in un letto che non era il mio, in una stanza strana che non era la mia, con "tubi" che mi riempivano la bocca, con un estraneo tizio di camice bianco vestito che chiamava il mio nome.
Ma sapevo. Nel mio sonno forzato io sapevo.
Non sapevo i dettagli, nè di non essere stato da solo in sella alla moto, nè quale mia moto avesse deciso di scaricarmi.
Sono stato ospite per altri 20 giorni di una struttura ospedaliera, dopodichè, nonostante impossibilitato a muovermi sulle mie gambe e con una spalla handicappata (è così ancora oggi...), sono stato dimesso ed avviato alla guarigione potenziale.
Passeranno altri 2 mesi prima che io possa riprendere a camminare e a svolgere la normale attività lavorativa.
Poi la vita è riiniziata in modo pressochè regolare, intervallata da fisioterapia stabilizzante.
Ma il blog è rimasto fermo, in attesa (forse) di una data, di un momento, di un segnale, che ne decretasse la riapertura/ripresa (non che sia un obbligo scrivere su un blog ben inteso).
Ieri ho festeggiato un anno. Sì ora ho due età: quella anagrafica iniziale, che conta tra poco meno di un mese, ben 38 anni, e quella della rinascita.
What's up now? Nulla di che, oramai la vita è tornata da mesi ad essere normale, i compiti, le incombenze, i divertimenti, insomma tutto è tornato pressochè alla normalità, come ci si aspettava in fin dei conti.
E così riparte lo sproloquio da blog dipendente.
Signori, il caschè!
- di: Cristian
- il: 06/03/2009 09:02:28
- in: Divertimento |
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Kaspersky Antivirus: acquista online ma senza fattura
- di: Cristian
- il: 19/02/2009 11:42:27
- in: Fisco e Tasse |
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Anzitutto una premessa: tutto quanto segue è indipendente dalla qualità del prodotto cui si fa riferimento, prodotto che è e resta uno dei migliori sul mercato.
Nel giugno scorso, ho acquistato Kasperky Antivurs direttamente dal sito ufficiale, ritenendolo (a ragione!) uno dei migliori antivirus disponibili.
La procedura è semplice: a fronte di un esborso di appena 30 euro, è possibile ottenere 1 licenza (3 licenze con 10 euro in più) del prodotto. A transazione avvenuta (con carta di credito), viene inviata una email con il sommario dell'ordine, il link cui "puntare" per il download del software ed ovviamente il codice di attivazione.
Fin qui tutto regolare e normale. Poichè a me personalmente interessava portare in detrazione il costo per il software, ho inviato la fattura IVA ricevuta via email al mio commercialista.
Il problema, più di natura economica che tecnica, deriva dal fatto che la fattura proviene non da un'ipotetica Kaspersky Italia Srl/Spa, ma da un soggetto analogo residente in Francia.
Cosa significa? Significa che ai fini fiscali, è necessario a fine anno redigere la dichiarazione INTRASTAT, dichiarazione che l'Agenzia delle Dogane rilascia ad ogni soggetto ne abbia bisogno ed ovviamente relativa ad ogni transazione estera.
Ora, se normalmente si hanno rapporti commeciali con l'estero, la dichiarazione è normale farla e, transazione più transazione meno, non fa differenza a livello economico (eh sì, l'Agenzia delle Dogane NON emette la dichiarazione gratis!).
Ma, come nel mio caso, se l'unica transazione è quella dell'acquisto del software in oggetto (per un movimento economico di 30 euro), pagare ben 60 euro di dichiarazione INTRASTAT ovviamente non ha senso.
Quindi, a chiunque voglia munirsi dell'antivirus suddetto, consiglio di non acquistarlo online (a meno che non serva fattura fiscale), ma di comprare la comune versione "boxata" reperibile in molti supermercati di elettronica, magari spendendo una decina di euro in più, ma risparmiando in sede fiscale con l'Agenzia delle Dogane.
Eluana Englaro è morta
Finalmente la ragione ha vinto su Chiesa e Stato.
Riposa in pace.
Il vero freddo? E' in Alaska
Se in questi giorni l'Italia è attraversata dalle perturbazioni che, in modo particolare in tutto il nord, hanno portato neve in abbondanza, il record di bassa temperatura spetta all'Alaska: in un caso, tocca quota -51°C!
Il freddo ha creato non pochi problemi: gli aerei restano a terra, le auto non funzionano, le condutture dell'acqua ghiacciate.
Nonostante l'Alaska, per ovvi motivi, sia abituata ad avere temperature basse d'inverno, gli esperti dicono che il freddo di questi giorni è una rarità. E il prolungarsi del gelo per settimane impedisce in alcuni casi l'approvvigionamento di cibo e benzina.
Nelle città il freddo è più contenuto: -28°C (in luogo dei soliti -23°C di media). Ma il caldo è tutt'altra cosa.


















