Cristiano ucciso: rifiutava di convertirsi all'Islam

Qualche giorno fa, in una regione del Pakistan, un sano, corretto e ligio al dovere cristiano è stato arso vivo perchè rifiutava la conversione all'Islam.
Tutto normale, per carità.

L'accaduto, che ha moventi prettamente ideologici e di religione, mi ricorda analoghi fenomeni avvenuti grosso modo nella stessa area geografica qualche anno prima, vale a dire a cavallo tra i secoli XI e XIII, quando fiumi di soldati cristiani si spostarono alla volta della Terra Santa per liberarla dall'invasione dei musulmani.
Musulmani che guarda caso non ci pensavano nemmeno a convertirsi al cristianesimo.

Quelle spedizioni bicentenarie avevano come movente apparente quello ideologico e religioso, in realtà «si trattava di una serie di cruente aggressioni armate che miravano a conseguire un personale arricchimento materiale e d'immagine» (Wikipedia)

La storia ritorna.

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Slip required

PUDORE

E' la parola d'ordine che quest'anno accompagna una delle corse di cavalli più prestigiosa d'Inghilterra.

Infatti gli steward addetti all'accoglienza degli ospiti, impediranno l'ingreso a tutte le invitate che non saranno in linea con l'abbigliamento richiesto.

Stop quindi a ombelico in vista, a minigonne, nonchè alla "cioffa al vento". Eh sì, pare proprio che alcune invitate nelle scorse edizioni amassero non indossare lo slip sotto all'abito.

A tal proposito, è stato adottato un sistema per verificare la presenza della biancheria intima inferiore. Il metodo è ben descritto dall'immagine qui sotto.

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Mea culpa del governo australiano

A distanza di più di 100 anni, l'Australia chiede scusa alle popolazioni aborigene per i sopprusi e le violazioni dei diritti civili ed umani che hanno dovuto subire, nella loro terra natale.

Esiste un'altra realtà al mondo ove le scuse andrebbero fatte: gli Stati Uniti, dove le popolazioni dei native americans si sono viste privare (ancora oggi) delle loro terre.

Un flebile e timido segnale arrivò un anno fa, ma è poca cosa.

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Bye Bye Polaroid

Citando l'amico Camelot mi viene da pensare ai vari Bonanni, Angeletti e Epifani: chiudere due stabilimenti produttivi? Ma scherziamo??

Eh sì, la Polaroid chiuderà i battenti di due stabilimenti, uno negli USA e l'altro in Messico.

Ma loro possono farlo, non hanno i sindacati.

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Sarkozy playboy

Laurence Ferrari

"il ne faut pas perdre temps"

Deve aver pensato proprio così il presidente francese Nicolas Sarkozy, all'indomani della disfatta famigliare, che ha visto la moglie Cecilià fuggire di gran fretta dagli obblighi istituzionali pressanti del marito (ma soprattutto fuggire con l'amante esigente).

Comunque Sarkozy ha dato prova di essere un playboy alla francese, infatti è stato visto più volte in compagnia di una bella giornalista francese, tale Laurence Ferrari. E già il gossip parla di relazione amorosa.

 

Che dire?! Grande Sarkozy, bella gnocca la Lorenza

Un po' di immagini della bella giornalista: qui, qui e qui

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Ministro francese poco diligente a scuola

Rachida DatiDella bella Rachida Dati, Ministro della Giustizia francese, avevo già parlato in passato.

Ora la notizia, diffusa dal settimanale francese L'Express, secondo il quale il Ministro avrebbe barato sulle sue competenze intellettuali e conoscenze professionali, affermando di aver conseguito il diploma europeo Mba alla prestigiosa scuola HEC-ISA di Parigi, in realtà mai conseguito.

Fatto gravissimo (?) che le avrebbe consentito un giudizio altissimo: «La Dati fu presentata come una giovane donna determinata, dalla personalità affermata e brillante, dotata di conoscenze professionali varie su cui dominavano quelle economiche e politiche».

La sinistra ha urlato allo scandalo e chiesto ufficialmente al presidente Sarkozy di silurare immediatamente il bel Ministro, come avverrebbe in casi simili negli USA, il cui modello politico e sociale Sarkozy sta cercando di imitare.

Fateci caso, qui da noi si chiedono le dimissioni di Ministri indagati per associazione a delinquere e fattucci analoghi (dimissioni che comunque non arrivano mai!), mentre oltr'alpe, dove evidentemente questi pesanti reati non vengono commessi da esponenti politici, ci si deve appellare a presunte e irrilevanti irregolarità formali per mandare a casa Ministri et similia.

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Carcere... a pagamento

Prigione San Pedro, La Paz, BoliviaPremesso che l'idea sarebbe da esportare in Italia...

La Paz, Bolivia, prigione San Pedro. E definirla prigione nel senso più stretto del termine non è corretto: San Pedro è una comunità (di delinquenti) fondata sulla famiglia, sul rispetto, sull'economia (interna), sulla violenza e sulla droga.

Ecco perchè definirla prigione sarebbe un errore, la vita che scorre al suo interno è pressochè identica a quella del mondo esterno (non solo boliviano, ma planetario): il controllo da parte del personale del carcere è minimo, esistono diverse tipologie di celle, dalla semplice e fredda cella standard priva di ogni confort, alla pseudo-cella, in realtà vera e propria suite d'albergo, con bagno privato, cucina e vasca idromassaggio. Il tutto a pagamento, un controsenso, la pena te la devi guadagnare.

Quindi a San Pedro i detenuti si danno da fare: attività commerciali, bar, ristoranti, i detenuti medici e dentisti ricevono addirittura clienti esterni al carcere (i manager americani della Coca-Cola non hanno perso tempo a garantirsi l'esclusiva per la vendita dei loro prodotti a fronte di un ridicolo contributo). Ma anche produzione di cocaina e relativo commercio all'esterno del carcere, con il bene placido (e retribuito) delle autorità carcerarie.

Oltre a questo aspetto economico, San Pedro è diverso anche sotto il profilo umano: le famiglie dei carcerati spesso vivono all'interno del carcere, creando quell'ambiente famigliare e sereno che aiuta di certo i detenuti nello sconto della pena. Psicologicamente è importante.

Non mancano i problemi: sovraffollamento, violenza, i figli dei carcerati crescono tra violenza e droga.

Ma se si dà uno sguardo all'esterno del carcere, si trova la stessa violenza, gli stessi problemi e la stessa possibilità che i bambini crescano in mezzo alla droga.

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Chavez l'ha fatto. Il governo Prodi vorrebbe farlo

Hugo ChavezNella notte tra domenica e lunedì, la TV venezuelana Radio Caracas Television (RCTV) ha staccato la spina. A volerlo è stato il presidente venezuelano Hugo Chavez, secondo il quale la RCTV (un'emittente non controllata dallo Stato) avrebbe più volte incitato la popolazione di Caracas a ribellarsi al regime comunista.

Un'altra emittente rischia l'oscuramento, la Globovision, per gli stessi motivi anti-Chavez.

Il presidente venezuelano ha parlato di "attacco fascista alle istituzioni democratiche". Non sapevo che il Venezuela fosse un paese democratico...

A più di 10.000 chilometri di distanza, il governo Prodi sogna di oscurare le tanto odiate reti Mediaset. Il ministro per le telecominicazioni Paolo Gentiloni sta da mesi studiando un piano per spedire Rete4 sul satellite e ridimensionare gli introiti pubblicitari per il colosso editorial-televisivo di tal Silvio Berlusconi.

E io che pensavo che l'Italia fosse un paese democratico...

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Come ti risolvo il traffico e l'inquinamento

Mezzi PubbliciIn molte città italiane, il traffico e lo smog che ne consegue, sono problemi all'ordine del giorno. La soluzione quasi sempre è un forzato blocco della circolazione per quei veicoli non ancora dotati di sistemi anti-inquinamento. A volte il blocco della circolazione è totale.

Oltreoceano, nella città di Charlottesville, Virginia, stanno studiando una soluzione al traffico cittadino (dello smog a loro poco importa...): abbattere completamente i costi per i trasporti pubblici, in modo da sollecitarne l'uso da parte dei cittadini.

I problemi di una tale soluzione sono, oltre al mancato introito nelle casse dell'amministrazione comunale, il rischio di un incremento vertiginoso dell'uso dei mezzi pubblici "gratuiti" che vada oltre le capacità del sistema, insomma, la domanda eccederebbe l'offerta.

Ma gli italiani usano i mezzi pubblici? Li userebbero di più se fossero gratuiti? Infine, qual'è la qualità dei nostri mezzi pubblici?

[UPDATE]

Su Tocqueville, sezione SCIENZA & TECNOLOGIA, scelti dalla redazione... Sono soddisfazioni :)

Home Page Tocqueville

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Vita dura per i gay in Russia

Sembra che nelle aree pre-siberiane, "certe figure" non siano ben viste.

Non basta avere un nome filo-russo (Vladimir) ed appartenere al partito Rifondazione Comunista, per essere accettato dai bolscevichi.

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