Sono tornato
Un anno.
Tanto è passato dall'ultimo post, un anno.
Perchè questa lunga pausa? L'ultimo post qui sotto è datato 6 marzo 2009.
Pochi sanno che dal giorno seguente, la mia vita è cambiata di botto ed in modo drastico: la mia passione mi ha travolto e colpa un probabile cedimento strutturale, la mia moto mi ha scaraventato in terra, non lasciandomi scelta: lottare per la vita.
Ho lottato per 10 giorni, ignaro di ciò che mi succedeva intorno, assopito nel mondo ovattato del coma farmaceutico indotto. Al risveglio mi sono ritrovato sdraiato in un letto che non era il mio, in una stanza strana che non era la mia, con "tubi" che mi riempivano la bocca, con un estraneo tizio di camice bianco vestito che chiamava il mio nome.
Ma sapevo. Nel mio sonno forzato io sapevo.
Non sapevo i dettagli, nè di non essere stato da solo in sella alla moto, nè quale mia moto avesse deciso di scaricarmi.
Sono stato ospite per altri 20 giorni di una struttura ospedaliera, dopodichè, nonostante impossibilitato a muovermi sulle mie gambe e con una spalla handicappata (è così ancora oggi...), sono stato dimesso ed avviato alla guarigione potenziale.
Passeranno altri 2 mesi prima che io possa riprendere a camminare e a svolgere la normale attività lavorativa.
Poi la vita è riiniziata in modo pressochè regolare, intervallata da fisioterapia stabilizzante.
Ma il blog è rimasto fermo, in attesa (forse) di una data, di un momento, di un segnale, che ne decretasse la riapertura/ripresa (non che sia un obbligo scrivere su un blog ben inteso).
Ieri ho festeggiato un anno. Sì ora ho due età: quella anagrafica iniziale, che conta tra poco meno di un mese, ben 38 anni, e quella della rinascita.
What's up now? Nulla di che, oramai la vita è tornata da mesi ad essere normale, i compiti, le incombenze, i divertimenti, insomma tutto è tornato pressochè alla normalità, come ci si aspettava in fin dei conti.
E così riparte lo sproloquio da blog dipendente.
Io stacco momentaneamente la spina di Facebook
A malincuore devo comunicare che per il momento la mia attività su Facebook è sospesa.
Chiedo scusa a tutti coloro che erano abituati a "vedermi" sul noto social network ed invito tutti a non preoccuparsi, di salute sto benissimo.
La motivazione di tale scelta è pronto detta: pare che ci sia un personaggio (femminile o maschile non mi è dato sapere) nella lista degli amici (?) che stanco della sua noiosa vita, determinato ad interessarsi alla vita degli altri, non trova di meglio da fare che riportare alcune mie attività su Facebook a persone che con Facebook non hanno nulla a che fare (per loro scelta) e che, a mio avviso, farebbero volentieri a meno di avere tali info.
Un grazie quindi a questo anonimo "amico" pezzo di merda.
Vai affanculo!
E' la vita...
Poichè l'eternità non esiste, ognuno di noi è destinato un giorno ad andarsene.
Capita però che ad andarsene non siamo noi, ma chi ci ha preceduto e ci ha visto crescere.
Nel caso specifico capita che ad un tuo carissimo amico venga a mancare il papà.
La reazione nel vedere una persona perdere un genitore non è mai la stessa: si passa dalla normale triste notizia appresa come una news di cronaca, al dispiacere accennato, fino ad arrivare al dispiacere vero e duraturo.
Bene, in questo momento provo enormi emozioni e sentimenti di dispiacere e dolore.
Coraggio Sergio, amico mio.
Si avvicina la vacanza...
Oramai manca poco, solo un paio di giorni.
Poi il sottoscritto salirà su una barca a vela per 7 giorni, direzione Costa Azzurra.
Vuoi per un discorso di mare e sole, entrambi elementi che odio fortemente, vuoi per un discorso di stato d'animo che ancora non mi consente di godere del sano relax, non sono per niente entusiasta di partire: mi manca quello spirito che dovrebbe accompagnare ognuno di noi in partenza per una vacanza.
Poi la realtà del momento, il contesto gioioso ed allegro della compagnia, oscureranno sicuramente tristi pensieri ricorrenti. E come palliativo ritengo che possa anche andare bene, DEVO uscire da questa casa per un po', DEVO respirare un'aria estranea, anche se il contesto in parte non lo sarà.
Tutto quanto sopra, sarebbe decisamente diverso se la destinazione fossero gli USA. Questo è garantito!
Ma per ora di USA se ne parla solo facendo riferimento ai ricordi.
Anche se...
E' arrivato il momento di cambiare mezzo
Da ieri la mia motocicletta è ufficialmente in vendita.
La potete trovare qui.
Chiunque legga, anche se non interessato, faccia girare il link. Più persone leggono l'annuncio, maggiore è la possibilità di vendita (ma che ve lo dico a fare...).
E magari ti dicono "non ci avevo pensato"...
E' dura. Lo so. Indietro non si torna. E io lo accetto.
E combatto. Ogni giorno combatto affinchè riesca a superare l'ostacolo, che apparentemente sembra invalicabile. Solo la convinzione che tutto è possibile, mi consente a piccoli e lenti passi si guardare avanti, ma purtroppo non impedisce di girarmi costantemente e soffrire.
Succedono poi delle situazioni che come un maglio picchiato duro, ti presentano dinnanzi tutto quello che è stato, senza sconti, tutto lì, ben in vista, limpido cristallino.
Talune di queste situazioni non sono purtroppo controllabili, altre invece lo sono eccome, sono sufficienti tatto, organizzazione, buon gusto e il sentimento.
Non sempre però, nonostante non richiedano esagerato impegno, questi strumenti vengono usati.
E succede allora che io non mi permetto di invadere i tuoi spazi, rinunciando talune volte alla compagnia di cari amici. E come minimo mi aspetto che tu faccia lo stesso, con correttezza e buon senso.
Non come è successo un paio di ore fa... quando sbarazzina e sorridente ti sei presentata in un contesto che non ti appartiene e nel quale ben sapevi della mia presenza.
Questa non è correttezza, non è buon gusto, non è rispetto per chi hai amato, sono semplice menefreghismo, leggerezza, superficialità e se vogliamo (vogliamo!) anche un briciolo di cattiveria.
L'amico, gli USA e la fidanzata
Qualche giorno fa, in auto con Alan Jackson che continuava a consigliarmi "Gone Country", pensavo a cosa mi disse il giorno prima un Amico: "tieniti libero per il prossimo anno, trovati la fidanzata che andiamo in America".
Un consiglio, oppure un obbligo?
In realtà l'affermazione poggia su un contesto di amicizia, di passione per gli USA e di un tentativo passato (andato male per lui) di raggiungere il continente yankee.
Caro Enrico, gli USA sono un discorso tra me e te che va oltre a qualsiasi altra persona ci stia vicino al momento, moglie, compagna o fidanzata che sia.
Perchè dico ciò? Perchè l'esperienza mi ha portato diverse volte nel continente a stelle e strisce con la persona cui ero legato affettivamente, ma senza di te. La differenza è che tu ci sei ancora, mentre quelle persone purtroppo non più.
Cosa voglio dire? Forse un modo poco carino di evidenziare che l'amicizia è un sentimento che rimane, il resto purtroppo appartiene ad un concetto di indefinibile variabilità. E che certe situazioni, andrebbero di diritto vissute più con un amico che con la persona che si ama: con l'amico si può sempre ricordare i momenti felici e gioiosi trascorsi assieme, con l'altra figura no.


















