Bomb Man Walking
Aeroporto Atatürk, Istanbul, domenica 25 aprile, ore 17:30.
Sono in coda per raggiungere lo sportello per la vidimazione del passaporto e l'accesso alla zona "franca".
Tra le molte persone in attesa con me, vedo esibire passaporti dei più disparati paesi: Giappone, Canada, Spagna, Irlanda, Germania.
Poi l'attenzione si sposta su un gruppo di bambini, accompagnati da un paio di adulti, con in mano i loro passaporti di colore blu, riportanti la scritta Palestinian National Authority. Sono tutti bambini palestinesi.
Nel prestare attenzione a questi bambini, non ho potuto far a meno di pensare al dramma della loro popolazione, da sempre in lotta con l'eterno nemico israeliano.
Poi tristemente ho immaginato una di quelle giovani vite trasformarsi domani in un Bomb Man Walking.
A quel punto, ho preferito cambiare fila ed allontanare il disgraziato pensiero che mi turbava, lasciando il posto alla evidente innocenza che quei bambini portavano con se.
Ricco o povero, decido io come vivere
Qualche giorno fa, Corriere pubblicava un articolo dal tono un po' indignato su tal Ingvar Kamprad, un arzillo ottantenne, che come tanti conduce la sua vita, cadenzata da regole e usi che hanno molto in comune con la maggior parte delle persone della sua età.
L'indignazione che trapela dall'articolo, nasce dal fatto che il menzionato signore è il papà dell'IKEA, azienda che da oltre 60 anni si occupa di arredamento alla portata di tutti, e giustificata dal modus vivendi del signor Kamprad (che è uno degli uomini più ricchi del pianeta): acquisti mirati, oculatezza sui prezzi, ricerca di sconti.
Tirchio è l'aggettivo usato per definire Mr. Ikea.
Il dizionario Paravia attribuisce all'aggettivo tirchio il seguente significato: chi è restio a spendere.
Non aggiunge però "e ha a disposizione ingenti capitali".
Di conseguenza, l'ignorante società di oggi, ritiene che fare acquisti mirati, confrontare i prezzi di diverse offerte, ponderare decisioni di acquisto, sia appannaggio solo del popolino, ma non di coloro che, per merito ed impegno o solo per fortuna, hanno disponibilità economiche ingenti.
Se sei una persona normale "da 1.000/1.200 euro al mese", devi comportarti come tale, se sei ricco, non è concepibile che ti comporti da persona normale, devi tassativamente vivere nel lusso e nello sfarzo.
Salvo però poi criticarti perchè guidi una Ferrari, possiedi la mega-villa sulla Costa Smeralda, sei in vacanza tutto l'anno, esterni la tua ricchezza.
Ma in questo caso, complice la stessa ignoranza di cui sopra, subentra l'invidia. Brutta bestia.
Quanto mi piace il fondotinta...
Nella scorsa settimana ho avuto modo di incontrare tre persone, tutte di sesso femminile, nell'ordine: una conoscente, un'amica e una persona importantissima (per me).
Se in comune queste tre persone non hanno lo stesso valore sociale nei miei confronti, hanno invece, seppur in misura diversa, diciamo decrescente nell'ordine di cui sopra, la presenza sul loro viso del fondotinta.
Da maschietto, rientro in quella schiera che non ama il trucco sul viso delle donne, a maggior ragione se si tratta di trucco pesante.
Ma il particolare che mi rattristisce di più è la presenza del fondotinta. Questo prodotto, usato spesso per mascherare imperfezioni, dare più colore scuro (o chiaro) alla pelle, dopo qualche ora (a volte anche meno) crea un effetto sul viso che onestamente reputo peggiore di eventuali imperfezioni (che poi per imperfezioni il mondo femminile intende invisibili differenze, che spesso l'occhio maschile non vedrebbe neanche al microscopio): l'effetto è quello del prodotto che si "ammucchia" quasi a formare una increspatura, dovuta al fatto che il viso non è una parte fissa, ma ovviamente si muove, distorcendo l'omogeneità iniziale del fondotinta.
A quel punto si formano sul viso una sorta di piccole chiazze, ovvero differenze di colore che, ora sì, l'occhio maschile vede benissimo e che onestamente non sono bellissime.
Se quindi nella maggior parte dei casi l'effetto perfetto iniziale diventa in poche ore un effetto "spezzato", perchè ostinarsi ad essere belle solo per alcune ore?
Sabato sera (e qui siamo all'apoteosi del kitch) ho visto un ragazzo con capelli... boh non so definirli, con abiti trasandati e con fondotinta scuro sul viso e occhi truccati.
Quasi me ne innamoravo...
Gli ultimi soldi di Paris Hilton
Dopo la tragica decisione presa dal miliardario nonno, Paris Hilton ha pensato bene di festeggiare gli ultimi dindini rimasti danzando ubriaca in un locale di Las Vegas (si mormora che molti dei presenti, apprezzando la sua performance, le abbiano "passato" qualche bigliettone verde, mai tanto utili come in questo periodo...).
Pazzia e baldoria fino alla fine.
Una domanda agli sporcaccioni maschietti che passano di qui: ma a voi fa poi così tanto schifo la biondina Hilton?
La bella e il vecchio (marcione)
Prima compagna di Luciano Gaucci, ora futura mamma di una bambina concepita con l'attuale compagno (compagno?), il leader di AN Gianfranco Fini.
Ma la nostra Elisabetta Tulliani, 35 anni, anzichè andare a cercare l'attempato, non potrebbe scegliere qualcuno più vicino alla sua età?
Che ne sono, magari anche solo il sottoscritto 
Enzo Biagi se ne è andato
Si è spento poco fa un grande del giornalismo italiano: Enzo Biagi.
Ricoverato da giorni, è morto questa mattina.
Aveva 87 anni.
Cambio di direzione per Asia Argento
Mesi fa, la figlia indemoniata del macabro regista Dario Argento, Asia Argento, per l'appunto, lamentava quanto fosse difficile per lei trovare un uomo che ce la facesse (sessualmente parlando).
Oggi leggo che la stessa Asia si è stufata della sua figura tutta sesso e trasgressione, prediligendo di gran lunga una vita normale vicino alla figlia Anna Lou.
«Basta sesso e ribellione. Sono cambiata», avrebbe dichiarato l'attrice italiana.
Proprio ora che gli eventi favorevoli mi inducevano a tentare l'abbordaggio del continente Asia(tico)... 
Quando l'amore...
Dopo aver sentito la notizia al TG5, ho pianto.
Paris Hilton la fa franca
Alla fine l'ha spuntata la biondina ereditiera.
Paris Hilton, dopo soli tre giorni di prigione (la pena ne prevedeva 45, ridotti poi a 23), ottiene gli arresti domiciliari, giustificati da problemi di salute sopraggiunti dietro le sbarre (allora vedi che gli americani ci copiano, in Italia questo trucco ha funzionato più volte, ricordo tal ex-ministro della Sanità De Lorenzo...).
Non sono mai stato polemico nei confronti della Hilton, come vive e come si comporta (fintanto che non lede la libertà e la salute altrui) sono a mio modesto parere, fatti suoi.
Ciò che mi inquieta di questa vicenda, è la superficialità con cui la giustizia americana, da sempre inflessibile, severa e punitiva, ha affrontato il caso, concedendo di fatto alla bionda Paris uno sconto totale di pena (se escludiamo i tre giorni passati in gattabuia).
[UPDATE]
Oramai sta diventando una regola :)

[UPDATE II]
La giustizia americana è tornata sui suoi passi (forse dopo aver letto questo post) e ha ricacciato la biondina in galera, per scontare il restante della pena.
Paris Hilton ha dichiarato che "sarà dura ma ce la farò". Ma sì dai un'esperienza nuova.
Oggi moriva Gilles
Qualche giorno fa (1 maggio) ricorreva l'anniversario della scomparsa di un campione di Formula 1: Ayrton Senna da Silva, spirato dopo un gravissimo incidente nel Gran Premio di San Marino il 1 maggio 1994.
Oggi un'altro anniversario legato alla Formula 1: nel 1982 moriva il campione canadese Gilles Villeneuve in un grave incidente nelle prove del gran premio di Zolder (Belgio).
Amatissimo dai tifosi, era approdato alla Ferrari voluto da Enzo Ferrari in persona, che in seguito lo considerò quasi come un figlio. Spericolato, amante del rischio, attirava a se gli applausi del pubblico che da subito riuscì ad amarlo per le sue gesta al volante della Ferrari.
Il mondo della Formula 1 moderna ha due leggende, due eroi della pista che mai gli appassionati dimenticheranno: Gilles Villeneuve prima, Ayrton Senna dopo. Due piloti che hanno regalato emozioni fortissime. A tutti.

















