Alitalia: non la vuole nessuno
Almeno alle condizioni imposte dal Tesoro.
Ultimo gruppo interessato all'acquisto del vettore aereo nazionale, Air One, ha gettato la spugna, ritirandosi dalla gara per la privatizzazione di Alitalia.
Carlo Toto, patron di Air One, ha dichiarato che «dopo un'attenta analisi del contratto di vendita e con grande disappunto, allo stato attuale Air One non presenterà il prossimo 23 luglio l'offerta vincolante per la privatizzazione di Alitalia».
Lo stesso manager ha fatto presente di essersi trovato di fronte a "resistenze", soprattutto politiche, che hanno reso difficile il cammino verso Alitalia.
Analizzando le condizioni imposte dal Tesoro, da non addetto ai lavori, si rileva come siano esse vincolanti e che di fatto impediscano il risanamento e la ripresa dell'azienda. In primis la necessità di rivedere il rapporto con i sindacati per un piano di ridimensionamento dell'organico, nonchè il rinnovamento del management. Gli esuberi di forza lavoro (tipici delle aziende statali) impediscono oggi il rilancio di Alitalia.
Insomma Air One esce di scena. Come dargli torto? Facendo un paragone banale, è come se il panettiere ci obligasse a consumare il suo pane in un modo ben preciso. E guai se non lo si fa.
La cosa triste, per noi poveretti del popolino, è che Alitalia per ora continuerà a gravare sulle nostre spalle.

















Commenti
- #1
- Postato da: Mavero
- il: 18/07/2007 09:09:57
Purtroppo (per noi) le altre compagnie non sono capitanate da sprovveduti, corrotti o finti "non vedenti".Manager capaci o forse, meno imbrigliati dalla politica ...
- #2
- Postato da: antonio vergara
- il: 18/07/2007 11:14:43
chi vuoi che compri alitalia così com'è ridotta? il governo vuole salvaguardare gli esuberi ma questo è incompatibile con qualsiasi piano industriale.- #3
- Postato da: Claudio Bortoluzzi
- il: 18/07/2007 12:09:04
La soluzione per l'ALITALIA è quella di cederla ai sindacati, e vedere se con lo sciopero riescono a pagare i debiti ed a farla riprendere. Se ne sono capaci. Altrimenti libri in tribunale, svendita di tutto l'attivo e licenziamento dei dipendenti. Che vadano a scioperare in un'altra compagnia aerea, ammesso che quest'ultima li assuma.- #4
- Postato da: ninjasei
- il: 18/07/2007 12:20:21
@Claudio: Parole sante!Da incorniciare questo commento
- #5
- Postato da: Oby
- il: 18/07/2007 13:54:15
Troppe cose in ballo, troppi interessi, troppe imposizioni, troppa arroganza, troppo schifo, troppo tutto. Come al solito la politica italiana si fa riconoscere. Quelli di airone fanno bene a ritirarsi dall'offerta, chiunque sano di mente starebbe alla larga. Se dipendesse da me alitalia trasporterebbe i nostri politici nel cratere di un vulcano estinto, come ultimo volo prima di chiudere baracca.- #6
- Postato da: Comicomix
- il: 18/07/2007 16:32:07
Il caso Alitalia è embematico di un paese che non riesce a duscire dalle secche del capitalismo di stato in cui l'hanno buttato una classe politica complessivamente scadente e una classe imprenditoriale-mamgeriale quasi mai all'altezza e un sindacato spesso miope.Non è il primo caso (sarà uno degli ultimi, purtroppo...) in cui una azienda che poteva dare lustro e valore al nostro paese finirà male.
La crisi, che parte da molto lontano, è ben lungi dal trovare una soluzione..
Un sorriso involo
Mister X di Comicomix
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