Aprire una società: all'estero è cosa semplicissima
Qualche giorno fa, sfogliando il torinese giornale La Stampa, leggevo nella rubrica Economia di tal Christian Oddono, che grazie al suo ingegno, dopo essere emigrato in Gran Bretagna e dopo aver lavorato per qualche tempo come analista in una società che si occupa di finanza, decide che è ora di cambiare business e di dare una svolta più "italiana" agli affari.
Apre così una gelateria.
Oggi Oddono ne possiede una decina abbondante di quelle gelaterie e pare abbiano fatto la sua fortuna di imprenditore.
Ciò che meraviglia (non il sottoscritto, il motivo lo si legge più avanti) sono le modalità con cui è stato possibile per lui creare una società per poter gestire tale business: Oddono ha avviato una LTD (l'equivalente della nostra SRL) spendendo 50 sterline e investendone 1 (una!!!!) come capitale sociale.
Il tutto rigorosamente via Internet.
Dopo qualche giorno, via posta normale gli sono stati recapitati i relativi documenti.
Quando poi ha chiesto il rimborso del'IVA sugli investimenti effettuati prima di aprire l'attività, dopo solo una decina di giorni si è visto recapitare la somma di migliaia di sterline.
Viene spontaneo commentare "quasi come avviene nell'italico (vetusto e puzzolente) stivale".
Nel belpaese in realtà aprire una società Srl comporta anzitutto possedere la cifra minima di 10.000 euro, necessaria come capitale sociale, poi ci si deve recare dal notaio, unica figura preposta a sancire la nascita di una società (internet? ma quale internet...).
Notoriamente il notaio si fa pagare. Non conosco il tariffario medio per questo genere di prestazioni, ma temo che l'onorario si aggiri su un cifra difficilmente inferiore ai 2.000 euro.
E oltreoceano come funziona? Medioevo italiano, oppure più correttamente, modello easy inglese?
Inutile dire che la rispota corretta è la seconda. Nel 2006 ho creato con un amico un Srl negli USA (da loro il nome è LLC), usufruendo dei molti servizi online che danno proprio questo tipo di servizio (es. LegalZoom, The Company Corporation).
Spendendo poco meno di 200 dollari!!!
Fantascienza? In Italia sì!!


















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