Basta cellulare in classe
La regola pare proprio essere questa. Ma non arriva dal buon senso degli alunni (e soprattutto da quello dei genitori), ma dal Ministro della Pubblica Istruzione Beppe Fioroni.
Ritenuti fuorvianti per l'ambiente scolastico, i cellulari, che di fatto sono entrati a far parte di quegli oggetti di "corredo" di ogni persona, scolari e giovanissimi compresi, sono stati banditi tra i banchi di scuola, diventando illegali di fronte ad un codice di condotta scolastica.
Ma si sa uno dei principi innati nel giovane studente è quello di evadere, di andare controcorrente, di ribellarsi alle regole imposte dal mondo adulto. E rinunciare allo stato di fatto che fa del telefonino una conquista oramai acquisita, è tremendamente difficile.
Chi sgarra incorre in sanzioni disciplinari e nel sequestro dell'apparecchio. A mio avviso è poca cosa, che non spaventerà lo studente, che comunque il cellulare continuerà a portarlo in classe, sfidando le regole.
Un'alternativa valida sarebbe, oltre al prevedere sanzioni disciplinari (che in alcuni studenti si trasformerebbero in vacanze inattese e ben accolte), adottare sanzioni pecuniarie. Ovviamente non verso lo studende, ma direttamente verso i genitori, per non aver imposto ai propri figli di lasciare a casa il cellulare o insegnato loro il rispetto delle regole.
Dopo un'ammenda di 50-100 euro (e una serie numerosa di ceffoni), i miei genitori mi avrebbero perquisito dalla testa ai piedi prima di mandarmi a scuola.
Ma erano altri tempi...

















Commenti
- #1
- Postato da: Gigi Massi
- il: 20/03/2007 12:49:28
pienamente d'accordo...trovo pessimi quei genitori che tempestano i figli di messaggini anche a lezione...ma senza cellulare come si faceva? Boh.OT: grazie per il link
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