Bipolarismo fortemente condizionato
Wikipedia definisce Bipolarismo come «un sistema politico che veda la contrapposizione di due blocchi distinti, rappresentati, di solito, da due coalizioni o raggruppamenti di partiti e/o movimenti, che si contendono la conquista del potere».
E tale sistema è quello presente nella politica italiana.
Ciò che caratterizza però i due schieramenti, è la poca compattezza e la presenza di più partiti.
Nel centro-sinistra troviamo infatti il neonato Partito Democratico (fusione tra Margherita e DS), Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Verdi e altri.
Dall'altra parte la composizione è formata da Forza Italia, Lega, UDC e Alleanza Nazionale.
Il presidente di quest'ultimo partito, Gianfranco Fini, ieri sera è stato ospite nella trasmissione Matrix. Tema centrale della trasmissione, la sortita inattesa di Berlusconi con la dichiarazione della creazione di un nuovo partito e la conseguente morte (apparente) della Casa delle Libertà.
Fini, ha risposto alle domande del patron di casa Mentana, in modo schietto e deciso, dichiarando che AN è profondamente contrariata (per non dire incazzata) dal sistema autoritario usato da Berlusconi in questo contesto, lasciando intendere che AN non aderirà, a queste condizioni, al nuovo soggetto politico, preferendo a questo punto "concorrere" da sola (atteggiamento aggressivo comprensibile, ma decisamente poco credibile, forse nemmeno Fini ci crede).
Quindi non solo il governo ha problemi, malintesi, resistenze, contrasti al suo interno, ma anche l'opposizione.
Ma c'è una differenza: il governo dipende 100% dalla sua minoranza partitica ed estremista, mentre invece l'opposizione dipende 100% da Berlusconi, che è la maggioranza dello schieramento. Insomma un bipolarismo condizionato.
«Voi tenetevi il progetto, io mi tengo i voti», ha rivolto Berlusconi a Fini e a Casini. Parole forti e di sicuro un po' arroganti.
Ma per ora, le elezioni si continuano a vincere con i voti. Che Berlusconi ha.

















Commenti
- #1
- Postato da: Marco Paperini
- il: 29/11/2007 15:20:10
Non credo che la tua visione sia giusta: in realtà anche a destra sta accadendo esattamente ciò che esiste da tempo a sinistra, ovvero. Dici che Berlusconi la fa da padrone: in un certo senso è così .... salvo poi dover necessariamente tornare sui propri passi, dal momento che senza i voti di AN e UDC difficilmente riuscirebbe a vincere, salvo, ovviamente, allearsi col PD. Ovviamente AN e UDC hanno meno voti di FI ... ma senza quelli non va da nessuna parte.Il bipolarismo, in definitiva, è concertazione. In questa legislatura non porta i propri frutti perchè la coalizione è tenuta insieme dall'anti-berlusconismo, come piu e piu volte si è evidenziato e non da una solida alleanza programmatica basata su una coerente visione del paese.
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