Campagna Elettorale: un monumento a Fini!
Lo scorso weekend è stato testimone dell'inizio della campagna elettorale per quanto riguarda il Popolo delle Libertà.
Tra i vari comizi, Gianfranco Fini ha esposto alcuni pensieri in quel di Firenze, affermando quanto segue:
«I delinquenti spesso non hanno paura del carcere ma di essere condannati a lavorare. Si tratta di introdurre anche in Italia un ulteriore deterrente, non si tratta di lavori forzati [...]. Si tratta di condannarli a lavorare tanti giorni e tante ore finché non hanno pagato il loro debito con lo Stato».
Personalmente regalerei la mia vita a chiunque si proponesse in modo serio (come di sicuro ha fatto Fini) una tale soluzione, anche se si trattasse del più estremo comunista sulla faccia della terra.
La risposta a questa proposta di intenti è prontamente arrivata dal magico "con il libro alla mano" Antonio Di Pietro:
«È assurdo dire che il detenuto debba andare a lavorare per pagare il danno che ha compiuto alla società, quando neanche i giovani che non hanno commesso reato trovano lavoro.».
Di Pietro sicuramente non ha torto, il momento è poco favorevole all'occupazione della gente normale, figuriamoci per i delinquenti.
Una valida alternativa (al carcere con mille comfort e servizi "diportuali" vari), sono proprio i suddetti lavori forzati, cui però lo stesso Fini (diventato negli anni sempre più tollerante e "morbido") prende le distanze.
La gente normale, ogni giorno, volente o nolente, si reca al lavoro. E lo fa per almeno 30/35 anni senza interruzione.
Ora non crederei a nessuno se mi venisse a dire che tutta questa compagine lavorativa si alza al mattino presto per andare al lavoro perchè "felice e contenta" di farlo.
Da qui se ne ricava che noi tutti ogni giorno siamo costretti al lavoro forzato.
E se siamo costretti noi, a maggior ragione lo deve essere colui che ha commesso un reato.

















Commenti
- #2
- Postato da: nicola
- il: 03/03/2008 15:43:25
li potremmo sempre utilizzare per costruire le strutture carcerarie mancantio per le grandi opere
- #3
- Postato da: ninjasei
- il: 03/03/2008 15:54:06
@nicola: pensavo a qualcosa di più umiliante, tipo scavare buchi per poi riempirli dinuovo con la stessa terra.Oppure spostare una montagna di pietre da un posto all'altro, pe rpoi riportarle al posto di origine.
E che il tutto venga fatto rispettando le tempistiche previste, come funziona nelle catene di montaggio.
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