Gaccetta come Paganini
Sfogliando un noto settimanale, mi sono inbattutto in una storia di musica, di vilolini e di romanticismo.
E' la storia di tal Giuseppe Gaccetta, 93 anni, ex-falegname. Di particolare non ha solo l'essere stato un ottimo falegname, ma l'essere l'ultimo depositario dei segreti della tecnica di Paganini.
Una vita non facile la sua, orfano in tenera età, cresciuto dagli zii, all'età di 10 anni per caso sente la musica di un violino provenire dalla bottega di un parrucchiere. A 12 anni si dedica anima e corpo alla musica, iniziando dapprima a suonare il mandolino (come successe a Paganini), per poi passare al tanto amato violino.
Frequenta gli ambienti artistici genovesi e solo nel 1925 riesce a comprare il suo primo violino. Allievo di maestri famosi dell'epoca, nel 1929 incontra Francesco Sfilio, allievo di Camillo Sivori, unico discepolo di Paganini. Lo studio del violino lo porta a progredire molto, arrivando ad interpretare ai massimi livelli pagine di Mendelssohn, Brahms, Ciaikovskij, Beethoven.
Purtroppo la vita non è fatta di sola musica (men che mai nella metà del secolo scorso), così Gaccetta deve abbandonare definitivamente gli studi per dedicarsi al lavoro aiutando la famiglia che l'ha cresciuto. Apre una piccola bottega di falegname improvvisandosi tale. Non suonerà mai più.
Ma a volte le favole sono quanto mai reali e il passato ritorna. Nel 1999 un violoncellista recatosi da Gaccetta scopre un'incisione di 10 dei 24 Capricci di Paganini, fatta da Gaccetta nel lontano 1931, a soli 17 anni. Un'interpretazione straordinaria, commentano esperti musicisti.
Così per mesi di Gaccetta si occupano i media locali e non, viene invitato a Londra e a Berlino. Dopo questo breve periodo, però il Maestro è ora tornato nell'ombra, dimenticato nuovamente.
Una vita passata a pensare al violino, una passione ed un amore mai perduto. Dice il Maestro: «Mi restano l'affetto e la riconoscenza degli allievi».
Io aggiungo il violino e la musica. Una bella storia.

















Commenti
- #1
- Postato da: Christian
- il: 22/02/2007 15:32:53
Bravo..almeno tu riesci a scrivere qualcosa che esuli dalla (squalidissima)politica! Cosa che non riesce a me perchè troppo incattivito dall'atmosfera da incubo sempiterno che hanno tirato su i nostri miseri governanti. Cmq è una bella storia anche perchè ho un rapporto specialissimo con i violinisti e con Genova : mio nonno materno era uno dei primo violonisti RAI (orchestra di Musica Leggera) . Anche lui fu un bambino prodigio negli anni trenta. E Genova è la città natale di mio padre.- #2
- Postato da: ninjasei
- il: 22/02/2007 15:50:03
In effetti a volte è bello leggere notizie quanto meno più positive di ciò che si sente propinato dai media, TV in primis.Lascia un commento