Gay Pride a Roma

Gay Pride 2007

Sabato scorso si è tenuta a Roma la manifestazione del Gay Pride 2007. Il corteo allegro si è spostato per le vie romane per terminare in Piazza San Giovanni (chiara provocazione verso il mondo cattolico, nella stessa piazza si era tenuto il Family Day).

Ad accompagnare la marea di gay, lesbiche, transgender (che gli organizzatori hanno stimati in un milione di persone), anche politici di sinistra: il ministro per la Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero, il ministro per l'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio e il ministro per le Pari Opportunità, Barbara Pollastrini.

Non sono mancati striscioni anti-governo Prodi e frasi pesanti contro la Chiesa.

Mi sovviene un primo pensiero: se io fossi gay, dopo questa manifestazione, correrei immediatamente a nascondermi. Se la categoria che mi rappresenta manifesta in modo carnevalesco, mezzi nudi, vestiti in stile "clownistico", volgari a più non posso e con un cattivo gusto per l'apparire, beh io mi vergognerei.

Il secondo pensiero che mi sovviene (da non gay) è "ma i gays e le lesbiche normalmente vanno in giro conciati in quel modo"? Io ho sempre pensato che, aldilà di gusti sessuali diversi da quelli dettati da madre natura, i gays fossero persone normalissime. A vedere invece le immagini non si direbbe (visto che non siamo nel periodo carnevalesco).

Il ministro Pollastini ha dichiarato "cresce l'intolleranza verso gli omosessuali, la derisione e la discriminazione...". E ti credo DICO io, come fai a non deridere questo branco di manifestanti così conciati.

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Commenti

  • #1
  • Postato da: Mavero
  • il: 18/06/2007 09:20:01
Beh, sembra la carnevalizzazione di una scelta ... certo ... non possono pensare di voler imporre "una famiglia" e di averne i tali diritti se poi "mami e papi" te li ritrovi sui carri a sbandierar testicoli a destra e a manca...lo reputo offensivo e poco credibile, magari sarò chiuso mentalmente, ma non accetto queste manifestazioni, scusatemi.

  • #2
  • Postato da: luciano
  • il: 18/06/2007 11:25:42
Era Carnevale in Italia?

http://www.lucianobove.blogspot.com

  • #3
  • Postato da: ninjasei
  • il: 18/06/2007 11:30:53
@luciano: eh sì, carnevale gay

  • #4
  • Postato da: Stefano
  • il: 18/06/2007 12:17:19
E' vero! Dovrebbero evitare di fare delle mascherate! Comunque sono stati molto più moderati degli altri anni...! Io, da non gay, DICO SI!

Hai ragione Cristian, simili mascherate sono pittoresche ma non giovano alla causa dei diritti delle minoranze.
Laura

mi pare che siamo d'accordo un po' tutti nel ritenere questa manifestazione una pagliacciata. manifestare è un conto, ridicolizzarsi un altro. non riesco a capire quale sia la correlazione tra orgoglio gay e travestirsi da carnevale.

  • #7
  • Postato da: Camelot
  • il: 18/06/2007 19:11:45
Indubbiamente il fatto che decidano di sfilare in questa maniera, ai "nostri" occhi appare come controproducente per la loro causa...però lo fanno da sempre, e forse pensano che possa tornare loro utile...d'altra parte se girassero in jeans e camicia, o in giacca e cravatta, probabilmente darebbeo poco nell'occhio, e farebbero parlare poco di sè..

  • #8
  • Postato da: ninjasei
  • il: 18/06/2007 19:22:18
@Camelot: far parlare di sè è indubbio che paga.
Ma a quanto pare le loro manifestazione carneval-folkloristiche non piacciono un granchè agli altri (noi).

O almeno a me non piacciono per niente.

  • #9
  • Postato da: lory
  • il: 18/06/2007 20:21:24
So che stavolta ti stupirò, ma sono d'accordo con te. Io credo che ognuno di noi abbia il diritto, nel rispetto della libertà altrui, di fare le proprie scelte, anche quelle a carattere sessuale, senza per questo subire discriminazioni di sorta. Credo anche che quella dei diritti degli omosessuali sia una questione annosa di non facile soluzione, ma sono fermamenrte convinta che non è con questo genere di pagliacciate, che trovo di cattivissimo gusto, che si può affrontare un problema tutt'altro che semplice. Quindi stavolta pollice verso per il gay pride.
Un saluto
Lory

  • #10
  • Postato da: salpetti
  • il: 18/06/2007 23:12:55
“I ministri dovrebbero varare provvedimenti per le famiglie, non partecipare alle carnevalate“, ha detto Maurizio Gasparri a proposito del Gay Pride, dimenticando forse che in una democraia liberale ogni manifestazione dovrebbe avere pari dignità, anche quelle pù goliardiche e pittoresce. In Italia dovremmo essere contenti che si possano fare le “carnevalate”, perchè in molte altre parti del Mondo, la libertà a manifestare a espimere il proprio pensiero non è praticamente riconosciuta. Un caso rilevante è la Russia di Putin, dove non solo è stato impedito di fare il Gay Pride (cosa che limita la libertà di parola in qualunque modo la si pensi sui Gay e sula loro manifestazione), ma da quando Putin è al potere sono più di 20 i giornalisti morti in Russia, come denuncia Reporters sans frontierès. Allora comunque la si pensi, in Italia dovemmo essere felici che si possano fare le "carnevalate"!!!

salpetti.wordpress.com

  • #11
  • Postato da: ninjasei
  • il: 18/06/2007 23:23:36
@salpetti: anzitutto benvenuto.

Le "carnevalate" stanno bene nel periodo di Carnevale, quando comunque l'atmosfera è preposta a questo tipo di manifestazione.

Le Carnevalate al Gay Pride non fanno altro che acuire l'intolleranza verso quella parte di persone che vanno contro i canonici comportamenti sessuali.

E' giusto che tu manifesti per richiedere che ti vengano riconosciuti gli stessi diritti, ma per l'amor di Dio (ho detto Dio, che nulla ha a che fare con la Chiesa) presentati in atteggiamenti civili e rispettosi del pudore pubblico.

  • #12
  • Postato da: Christian
  • il: 19/06/2007 01:19:20
è vero...certa gente non ha ancora capito che atteggiamenti irriverenti e di dileggio nei confronti della chiesa o degli eterosessuali in genere (altrimento perchè definirlo "orgoglio gay?) non fanno altro che allontanare il dialogo tra parti opposte. Non puoi provocare e poi volere anche aver ragione per forza. Comunque i gay non sono quelli. I gay "normali" fanno una vita normalissima e se non glielo chiedi neanche lo sai se lo sia o meno. Viva i gay non esibizionisti, abbasso le frocie.

  • #13
  • Postato da: ponzio
  • il: 20/06/2007 23:00:36
Ho letto i vostri commenti e se mi permettete vorrei lasciare il punto di vista di un uomo gay.Innanzi tutto lo scopo dei Pride.Questi non sono nati soltanto per rivendicare i diritti delle persone omosessuali ma anche per testimoniare la loro esistenza, per dire apertamente "ecco ci siamo anche noi".Ci sono molti modi per essere eterosessuali e nessuno si sogna di definire dei modelli a cui doversi necessariamente riferire.Allo stesso modo ci sono moltissimi modi per essere omosessuali, che vanno dal tizio in giacca e cravatta fino al Trans .Quelli che alcuni di voi hanno definito "frocie" , semplicemente non possono essere altrimenti , sono cosi' che lo si voglia o meno , non possono scegliere.Le estremizzazioni che a molti di voi danno cosi' fastidio sono esattamente questo, la volonta netta e precisa di testimoniare la loro esistenza, il "ci sono anche io" che dicevamo prima.Credo inoltre che molti di voi hanno seguito il pride attraverso quello che i Tg , giornali etc. hanno filtrato e quello che ne è rimasto sono proprio le stravaganti piume e paillettes cosi fastidiose per alcuni di voi.Quello che pero' non sapete è che al pride c'erano i gay "normali", come qualcuno di voi li ha definiti, quelli che che hanno sfilato in jeans e maglietta ma con non meno ardore ed incazzatura (no pun indeed   ) dell'omone con il tutu' e il frustino, cosi come molti etero preoccupati della deriva catto-conservatrice attualmente in atto nel nostro paese.Ho sentito una mamma con bimbo al seguito, chiaramente etero, che diceva che una nazione che difende i diritti di una minoranza difende i diritti di tutti, è una battaglia di civilta' , e se ci pensate questo è quanto mai giusto.Veniamo ora alla definizione di gay "normale".Quelli che avete visto sfilare al pride sono tutti quelli che hanno avuto il coraggio di rivelarsi per quello che sono a famiglia ed amici e credetemi, tutto il viaggio che porta al coming out non è una passegiata di piacere , si accompagna di solito ad una dose industriale di dolore e solitudine.
Non voglio generalizzare ma molti che aderiscono al modello del gay "normale", di quello insospettabile, sono forse quelli che si sposano, che hanno figli, che finiscono per non rivelarsi mai e vivere una vita miserabile mai completamente loro e questo solo per aderire a dei modelli sociali che questa cultura gli impone.Quello che vi voglio dire ragazzi è questo,siate piu' aperti , cercate di andare al di la' degli eccessi, di un movimento effemminato e forse troverete un amico.Only my two cents.

  • #14
  • Postato da: ninjasei
  • il: 20/06/2007 23:36:03
@ponzio: benvenuto e grazie per il tuo intervento, speravo che un diretto interessato prima o poi lasciasse un commento.

Personalmente, come ho scritto nel post, ritengo che la società abbia delle difficolta a tollerare ed accettare la comunità gay tanto quanto la stessa manifesta la sua natura travestendosi in stile esasperato.

Secondo il mio umile punto di vista, essere gay non significa andare in giro vestiti come Platinette (i suoi sono abiti di scena) e spero di non sbagliare quando dico che il gay non ama mostrarsi in questo modo così folkloristico. Tantè che dubito che quotidianamente quest'ultimo si vesta in questo modo per andare al lavoro, per andare a fare la spesa al supermercato, per fare una passeggiata al parco, ecc...

Se il gay vuole indossare gli abiti normalmente indossati da una donna, ritengo sia libero di farlo. Non ho mai visto però donne "conciate" in stile drag queen.

Insomma, tutto il discorso (ivi compresi tutti i commenti) gravita attorno all'aspetto decisamente volgare per alcuni tratti (vedi giovanotti con solo perizoma), di cattivo gusto per altri (vedi drag queen), di costumi fuori luogo e tempo (il Carnevale è passato da mesi), che si sono visti al Gay Pride. Sì certo, attraverso i media, TV, giornali e Web.

I give you two bucks.

  • #15
  • Postato da: ponzio
  • il: 21/06/2007 16:30:15
Ninjasei, qui c'è una piccola spiegazione ( nella prima parte dell'articolo) alle tue(vostre) perplessita' su certi eccessi e travestitismi che avete visto durante il pride.Spero sia utile:

http://www.digayproject.org/notizie/notizia.asp?news=3251&categoria=PRIDE

Ps: se il link è spezzato e non funziona ,copiatelo ed incollatelo nel vostro browser.

  • #16
  • Postato da: freebear
  • il: 29/06/2007 14:39:26
Peccato non essere riuscito a leggerlo prima!
Io ero uno di quei "contronatura" che tu definisci clown.
Eravamo diverse centinaia di migliaia, c'erano alcune migliaia di persone simpaticamente addobbate, c'erano anche persone succintamente vestite e altre coperte solo da colori.
Ma questo non dovrebbe essere un problema o forse madre natura ha specificato che ci si può travestire solo a carnevale?
Quello che più conta in realtà è che centinaia di miglia di persone come me erano li al caldo sotto il sole vestite esattamente come sono a casa al lavoro o in discoteca, semplicemente per dimostrare di esserci, per ricordare che appunto il mondo gltg non è Platinette ( che per altro usa un limite della gente come te per far soldi e fa bene!) o il travone di turno con le tette ipersiliconate. Essere gay è una condizione fisica spirituale e umana. Si manifesta per ricordare questo! per le carnevalate come dici tu ci pensa già il vaticano ( ma hai sentito la storia dello zibellino per il Papa?)

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