Il Codice della Strada č tuo amico?
Costantemente ogni fine settimana se ne vanno delle vite umane. Vittime tutte di incidenti stradali, nella maggior parte dei casi causati da alta velocità e guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti.
Il Governo ha da subito inasprito le pene ed i controlli: le quasi 40.000 pattuglie delle forze dell'ordine hanno contestato nel solo weekend passato quasi 25.000 violazioni al codice della strada, decurtato quasi 36.000 punti patente, più di 1.300 patenti ritirate.
Ora è previsto anche l'arresto in alcuni casi.
Astenendomi dal giudicare i provvedimenti adottati dal legislativo, volevo soffermarmi sul rapporto che ha l'automobilista medio con il codice della strada: spesso le norme stradali vengono viste come un nemico, un ostacolo "economico" pericolosissimo, un'entità astratta che può fare male (al portafogli).
In realtà il codice della strada è stato scritto per la sicurezza di tutti gli automobilisti, và considerato come un compagno che ci ricorda cosa dobbiamo fare e come dobbiamo farlo, non mancando di puntualizzare quando stiamo sbagliando.
Spesso però lo stesso codice della strada viene usato da alcune forze dell'ordine proprio nel modo di cui sopra, nocivo piuttosto che informativo per il guidatore.
Si pensi infatti alla metodologia semi-truffaldina e antipatica che viene adottata dai vigili urbani quando "piazzano" i loro Autovelox in modo che siano occultati alla vista, affinchè l'ignaro guidatore (reo comunque di oltrepassare i limiti di velocità) venga "pizzicato" in flagranza di reato (del codice della strada) e di conseguenza paghi la sua infrazione.
Mi sono sempre chiesto, quale scopo hanno questi signori in divisa: fare in modo che l'automobilista rispetti i limiti di velocità, oppure più verosimilmente, fare cassa?
Obiettivamente la risposta alla domanda và nella direzione del "fare cassa". Se così non fosse, non ci sarebbe motivo reale per nascondere l'apparecchio rileva velocità, tanto varrebbe esporsi ed essere ben visibili.
Ma in questo caso... cassa piange.

















Commenti
- #1
- Postato da: BOJS
- il: 15/08/2007 14:20:32
Carissimo Amico di Veritā,č giusto e corretto il tuo articolo, infatti siamo tutti d'accordo che ci vuole una sana coscienza nel rispetto delle
fondamentali regole di convivenza civile.
Ma come dici, il legislatore pensa che reprimendo si impedisca
di trasgredire, mentre in realtā vā sempre peggio!! Complimenti per il pezzo informativo.
Se vuoi puoi approfondire ancora l'argomento con questi due link:
CITTADINI ILLEGALI
http://intermatrix.blogspot.com/2007/07/cittadini-illegali.html
LA LEGGE DELL'UOMO
http://intermatrix.blogspot.com/2007/07/la-legge-delluomo.html
Io linkerō questo tuo articolo, e ti metto tra i LINK PREFERITI nel mio Blog. Sperando nasca una sincera e vitale
collaborazione spontanea scevra da pregiudizi e divisioni per
cosa futili.
Ti invio un saluto sincero e fraterno.
# B O J S #
- #2
- Postato da: ninjasei
- il: 15/08/2007 14:56:11
@BOJS: onestamente il tuo commento mi infastidisce, in quanto rilevo in esso esagerata ironia.Avrei preferito leggere qualche frase (anche colorita) di dissenso.
In caso mi sbagliassi, ti chiedo scusa.
- #3
- Postato da: Laura Costantini
- il: 16/08/2007 12:19:57
Fare cassa, senza dubbio alcuno.Ma la strage č ormai di proporzioni tali che anche "fare cassa" va bene se serve a fermare la follia di chi si mette al volante di un'auto come se imbracciasse un kalashnikov.
Laura
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