Mio caro mutuo...
All'inizio erano 389€. Oggi sono 615€.
Cosa? La rata (solo quota interessi) del mio mutuo sulla casa. E tutto nell'arco di 3 anni!!
Il fenomeno del caro mutui preoccupa tutti (e qui l'innato pensiero simil-rilassante del "mal comune mezzo gaudio" fa disastri), in modo particolare quella fetta di italiani che hanno scelto un mutuo sulla casa a tasso variabile, fetta alquanto generosa che secondo i dati raggiunge un abbondante 60% su un totale di circa 4 milioni di famiglie che hanno sottoscrito tale tipologia di prestito.
La casa è sacra, almeno lo è per la maggior parte degli italiani. Di conseguenza all'eccessivo aumento dei tassi, dovuti eclusivamente all'aumento del costo del denaro, cresciuto di 2 punti percentuali negli ultimi 2/3 anni, non hanno fatto seguito in modo proporzionale le insolvenze da parte delle famiglie, proprio perchè l'italiano medio fa enormi sacrifici prima di smettere di onorare il mutuo sulla casa e di perdere di conseguenza la proprietà sulla personale dimora.
Se la colpa principale è da attribuirsi all'aumento del costo del denaro, le banche stesse, creditrici di milioni di famiglie, non si sono comportate in modo cristallino, spingendo in questi anni i propri clienti alla sottoscrizione di mutui a tasso variabile, in un momento in cui i tassi erano ai minimi storici ed era presumibile un aumento piuttosto che una ulteriore diminuzione.
Ovviamente ora il discorso si inverte, le banche hanno cambiato rotta e "spingono" alla sottoscrizione di mutui a tasso fisso, quando invece la logica consiglierebbe il contrario: oggi i tassi sono alti e ulteriori significativi margini di rialzo sono escludibili, ci si attende infatti nel medio periodo una naturale riduzione, seppur lieve.
Inutile dire che le banche fanno i loro interessi.
Ma torniamo ai nostri mutui. Le principali tiologie sono due: tasso fisso e tasso variabile.
Tralasciando per un attimo eventuali strumenti analoghi, ma con caratteristiche parzialmente diverse, introdotti recentemente da alcune banche, è presto fatta la differenza tra le due tipologie suddette: la prima previene eventuali rialzi (ma anche ribassi) nei tassi di interesse, a fronte di una rata mensile costante (ma basata su un tasso superiore), mentre la seconda, decisamente più rischiosa, è suscettibile di eventuali rialzi o ribassi nel tasso applicato, creando di fatto una specie di scommessa non sempre favorevole al debitore (come detto sopra dipende dal momento).

















Commenti
- #1
- Postato da: MAvero
- il: 09/11/2007 09:46:55
Io ho acceso il mutuo ad Aprile, ho rischiato con un variabile, ricalcolabile e trasformabile periodicamente in fisso e vice versa.Per ora paga la conseguenza di una rata maggiorata di 50€ ma stringo i denti, sono fiducioso che non potranno crescere più ti tanto e che dovranno scendere i costi da qui a due anni e allora ... zac ... lo bloccherò a mutuo fisso ... sperando di non aver fatto una cagata pazzesca.
- #2
- Postato da: ninjasei
- il: 09/11/2007 09:52:09
@MAvero: è sempre "un terno al lotto", modo di dire locale per indicare che "non sai mai come va a finire"- #3
- Postato da: antonio vergara
- il: 09/11/2007 11:10:21
chi ha stipulato un variabile deve assolutamente rimodularlo.- #4
- Postato da: Camelot
- il: 09/11/2007 11:26:20
Non parliamo di cas, per favore, eh!!!- #5
- Postato da: Alessandro
- il: 09/11/2007 12:21:10
Chi sottoscrive un tasso variabile accetta il rischio e dovrebbe esserne consapevole... La via di mezzo sono i mutui "misti" in cui è possibile passare da fisso a variabile.- #6
- Postato da: Diego D
- il: 09/11/2007 21:05:22
Si si... appena posso mi trasferisco su un'isoletta greca, altro che mutuoCiao D
- #7
- Postato da: mutui inpdap
- il: 03/09/2008 18:01:50
Per fortuna che oggi è possibile approfittare della nuove leggi sulla portabilità dei mutui che consentono di sostituire o surrogare il mutuo- #8
- Postato da: Alberto
- il: 16/04/2009 14:34:08
Io ho fatto di meglio, mi sono avvalso dell'intermediazione di telemutuo.it.Consigliano bene ma soprattutto mi hanno trovato una banca con condizioni decisamente migliori di quelle che avevo trovato da solo.
un saluto a tutti
Alberto
- #9
- Postato da: Stefania
- il: 07/05/2009 10:51:34
Mi fa piacere leggere il parere di Alberto, anch'io mi sono trovata bene con Telemutuo. Professionali e ottime condizioniCiao
Stefania
- #10
- Postato da: Prestiti bancari
- il: 03/06/2009 02:57:33
Anche io penso che telemutuo fornisca un ottimo servizioo....- #11
- Postato da: Mutui Inpdap
- il: 26/06/2009 16:23:05
Credo che una buona alernativa sia ostituita dai mutui Inpdap: le modalità i accesso al fondo gestione del credito gestito dall'Inpdap ora sono cambiate e possono usufruire dei mutui inpdap anche tutti i dipendenti e pensionati pubblici.- #12
- Postato da: Agriturismo Campania
- il: 09/07/2009 01:58:28
Il guaio è che ti propongono sempre i mutui a tasso variabile snza spiegarti mai che se c'è un periodo particolare per la borsa la rata ti aumenta di parecchio....- #13
- Postato da: Bordini
- il: 31/07/2009 23:27:07
è per questo che bisogna informarsi per bene..comunque credo che i mutui dell'Inpdap siano vantaggiosi. Sempre meglio il tasso fisso, ma ora che i tassi scendono anche quelli variabili sono appetibili.- #14
- Postato da: Giorgio
- il: 11/09/2009 15:05:58
Anch'io ho provato telemutuo su consiglio di un mio amico attento agli aspetti finanziari e mi sono trovato bene,ciao
Giorgio
- #15
- Postato da: Cessione del Quinto
- il: 10/10/2009 16:23:16
Sinceramente, non mi fido più delle Banche. Troppi ditinguo, troppe carte, troppi prodotti, non ci sicapisce più nulla. Sono un lavoratore dipendente e da quando ho scoperto la cessione del quinto, non bado più alle mirabolanti offerte e offertine.- #16
- Postato da: Mutui Inpdap
- il: 02/02/2010 13:32:23
Anche io penso che Telemutuo offra davvero un ottimo servizio!- #17
- Postato da: prestiti inpdap
- il: 15/05/2011 13:52:37
Per il mutuo bisogna segliere la soluzione più adatta alle proprie caratteristiche.Comunque quella che preferisco io è il mutuo a tasso variabile con rata fissa.
- #18
- Postato da: Prestiti Inpdap
- il: 22/08/2011 15:04:58
Perchè a tasso variabile? è una sciocchezza, secondo me bisogna optare per un mutuo a tasso fisso cosi almeno non si rischia un aumento degli interessi col passare degli anni.- #19
- Postato da: Cristian
- il: 22/08/2011 15:51:05
Non son daccordo.Poniamo l'apertura di un mutuo ventennale a tasso variabile del 3,5%, quando invece a tasso fisso sarebbe 5%.
Inizialmente io pagherei il 3,5% sul varibile e il 5% sul fisso.
Successivamente il variabile raggiunge il fisso, diciamo dopo 2/3 anni, vale a dire che dopo quel periodo mi ritrovo con il variabile al 5%.
Cosa significa? Che per i primi 2/3 anni ho pagato un tasso del 3,5%, in luogo del 5% con il fisso.
E visti i cicli settennali, il variabile arriva a toccare il fisso (e in alcuni remoti casi a superarlo lievemente) per poi scendere. A conti fatti quindi spendi meno che con il fisso.
- #20
- Postato da: prestiti inpdap
- il: 26/01/2012 18:54:22
In questo momento converrebbero i mutui a tasso variabile, ma non dimentichiamoci che i tassi posson o salire da un momento all'altro!!!Lascia un commento