Nuova Alitalia, vecchi volponi
Gira e rigira il grande Totò aveva ragione.
Alitalia non esiste più. O almeno ciò avverrà prossimamente, con la creazione di due aziende separate: una, presumibilmente produttiva - in cui banche e i soliti capitani coraggiosi della sana imprenditoria italiana (?) investiranno qualche dindino, l'indispensabile per accampare diritti -, l'altra in cui gli italiani dovranno di tasca loro far fronte all'esoso montedebiti di un miliardo di euro.
Insomma, in entrambe le nuove aziende, ci saranno investimenti...
Questa sarebbe la soluzione ideale suggerita ed avallata dall'attuale governo, che di fatto si è inventato un decreto legge e un ddl che riordinano le procedure per l’amministrazione controllata (legge Marzano) al fine di porre sotto commissariamento la versione "bad" di Alitalia.
Cosa succederà adesso?
Ci saranno tagli al personale: i numeri sono soggettivi, chi sentenzia parecchi lavoratori a casa, chi ritiene saranno un numero limitato, insomma non si sa (ma obiettivamente i lavoratori in esubero esistono e per forza di cose vanno epurati!).
Ci saranno pochi investimenti, c'è da giurarci: la flotta di vecchi aeromobili difficilmente verrà rinnovata e le rotte importanti, abbandonate, difficilmente potranno essere riprese.
Ci sarà qualche "furbetto" che tra 5 anni venderà la sua fetta di azienda (acquistata a poco e senza debiti!), capitalizzandone una plusvalenza non da poco.
La domanda sorge spontanea: non era meglio vendere tutto in blocco, azienda, debiti e rogne varie ad AirFrance 6 mesi fa, anzichè creare questo groviglio di mezzi-interessi ed inculate varie?
Tornando a Totò... "e io pago!"

















Commenti
- #1
- Postato da: Mauro
- il: 04/09/2008 20:31:31
Una sola considerazione : in questo momento ....non mi sento italiano! ma, solo purtroppo lo sono ( parafrasando Giorgio Gaber )Lascia un commento