Panorama sul Grand Canyon
Inaugurato l'atteso ponte panoramico "Skywalk", o meglio balconata, sul Grand Canyon. Con il bene placido dei native americans del posto (che nel bel paese conosciamo come indiani), previo consulto con gli spiriti dei loro avi.
Attraversare questo anello, oltre ad essere parecchio costoso, regala l'emozione (?) di essere simil-sospesi sopra al Grand Canyon. Infatti la pavimentazione dell'anello è fatta di vetro, consentendo quindi di ammirare il paesagigo sottostante.
Oltre alle paure della tribù dei Hualapai (i nativi del posto), possibile espansione "urbanistica" e possibilità di incazzatura degli spiriti dei loro avi, aggiungerei lo scempio che tale struttura suscita. Di fatto a mio avviso hanno rovinato il paesaggio di una parte del Grand Canyon (che per fortuna è lungo ben 440 km), creando un mostro di moderno cemento, ferro e vetro, in un ambiente fatto esclusivamente di roccia, terra, acqua.
Un'offesa alla natura, un'operazione commerciale di discutibile utilità e successo (una passaggiata costa 50 dollari! ).
Prima era terribile recarsi in queste zone e trovarle piene di turisti (un giorno sentii un turista rivolgere la parola ad un'ambulante indiana in romanesco!!). Ora oltre a quelli, c'è anche un esempio tangibile (ed ingombrante) del business americano.
Mi permetto infine di consigliare la visita di questo parco: Dead Horse Point

















Commenti
- #1
- Postato da: Diego D
- il: 22/03/2007 14:00:14
Hai detto bene, č veramente una bruttura... chissā quanto č costato il consenso degli avi defunti dei nativi americani per una roba del genere... che un fulmine lo abbatta? Non avrebbe prezzo... per tutto il resto c'č MasterCardCiao D
Lascia un commento