Rimasti a secco
- di: Cristian
- il: 09/02/2007 00:00:52
- in: Contraddizioni
Sta per finire lo sciopero della benzina... pardon, dei benzinai.
Dopo la liberalizzazione voluta dal Governo (ed eleborata da mister Bersani) del settore distributivo dei carburanti, come ci si poteva aspettare, i gestori dei distributori hanno incrociato le braccia (e noi siamo rimasti a secco).
Ora, che le liberalizzazioni facciano bene al paese e stimolino la concorrenza è un dato di fatto, a patto che siano fatte con criterio. Ciò che però rende tale atmosfera particolarmente strana, è il fatto che i supermercati possano vendere la benzina ad un prezzo decisamente più basso rispetto ai classici benzinai, questo perchè sono esentati da alcuni costi che invece gravano sugli ultimi.
Allora è vero che il settore ha da anni creato un cartello che alla fine allinea i costi delle varie compagnie? Può darsi.
Sta di fatto che la storia è sempre la solita, come per l'abolizione dei costi di ricarica dei cellulari, lo stato cerca di accontentare il cittadino, liberalizzando la vendita dei carburanti, così da avere maggior concorrenza e dare un vantaggio. Lo stesso stato però potrebbe ottenere un effetto uguale, forse anche maggiore, semplicemente abbassando le famose accise che gravano sul prezzo della benzina (il 60% circa del costo al litro).
Ma anche in questo caso, stiamo parlando di utopia.

















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