Senza ICI staremo meglio?
Da un punto di vista strettamente matematico, la risposta è sì.
Facendo però due conti, si nota che il sì è quasi una forzatura solo tecnica.
Io abito in una umile casa di 144 mq, nel mezzo del nulla, nell'apertissima campagna vercellese, ricononosciuta nella categoria A/2 (Abitazioni di tipo civile).
Io pag(hiamo) 176 €/anno, ovvero 88 € a testa.
Se rapporto il risparmio derivato dall'eliminazione dell'ICI su base giornaliera, ottengo 24 centesimi/giorno, cifra astronomica.
Tornando alla risposta al quesito nel titolo, a questo punto il netto sì iniziale, diventa meno convinto, a favore di un sì blando e per nulla soddisfatto (nel senso che non trova riscontri economici di rilievo).
L'eliminazione dell'ICI costerà alla stato circa 2,2/2,7 miliardi di euro (in realtà a pagarne le conseguenze saranno direttamente i comuni).
La domanda mi sorge spontanea: ma tale cifra non è possibile utilizzarla in modo diverso affinchè si continui sì a pagare l'ICI, ma sia possibile recuperare in altre voci qualcosa più di 24 centesimi/giorno?
Ovviamente l'esempio di cui sopra è riferito al mio caso, ma ovviamente è estendibile a chiunque.
Se è vero che l'iniziativa dell'eliminazione dell'ICI sulla prima casa è stato uno dei punti forti che hanno decretato la vittoria del centro-destra alle elezioni di un mese fa, non credo sia altrettanto vero che chi ha votato per questa coalizione (faccio parte di coloro che) abbia fatto questi calcoli per determinare l'effettivo risparmio.


















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