Tanti partner per le donne. Ma per necessità
Uno studio australiano mette in evidenza come la donna (o almeno alcune, non generalizziamo per non incorrere in rivolte di massa verso il sottoscritto) sia disposta a cambiare spesso partner (e quindi incappare in appellativi scomodi, quali "brillante"), perchè alla ricerca di quello giusto.
Ma se fino a ieri quello giusto pareva individuato nell'uomo forte, di carattere, buono, gentile, comprensivo... e chi più ne ha più ne metta, oggi la suddetta ricerca stabilisce che a decidere non è tanto il cervello pensante, quanto un discorso legato al DNA della donna e precisamente una zona denominata Mhc.
E sembra che individui con Mhc simili non vadano daccordo: Mhc differenti spingerebbero la donna a cercare altro, non tanto, come detto, spinta da decisione calcolata, quanto «da una sorta di spinta evolutiva, poiché l'aumento di variabilità in alcune regioni di questi geni tende a migliorare la risposta immunitaria complessiva di una popolazione».
Alla luce di ciò, d'ora in avanti è d'obbligo esibire il proprio grado di Mhc, a quanto pare determinante alla durevolezza del rapporto.
Preme precisare che il vecchio e tutt'ora funzionante fattore "dichiarazione dei redditi" non viene intaccato dal nuovo indice Mhc, restando di fatto valido a tutti gli effetti.


















Commenti
- #1
- Postato da: trippi
- il: 12/03/2010 11:44:42
E' uscito un libro molto interessante "decoding love" http://decodinglove.com sui numeri dell'Ammmmore per le donne. E' un'analisi, non un romanzo, ma mette insieme diversi studi sulle relazioni e da indicazioni "scientifiche" sui comportamenti basate sulle statistiche. Per esempio in media si trova il partner giusto con 12 appuntamenti! Aspettiamo l'uscita per gli uomini?Lascia un commento