Ti copio la band
- di: Cristian
- il: 20/02/2007 11:48:52
- in: Divertimento
Si chiama "Tribute Band" il fenomeno oramai inarrestabile di nuovi gruppi musicali che sposano in tutto e per tutto il repertorio (ma anche l'aspetto fisico, la scenografia, i costumi) di band del rock famose: Genesis, Pink Floyd, Kiss, Abba, Beatles ed un'infinità di altri.
Le nuove bands "copia" hanno nomi ovviamente che si rifanno a quelli dei cantanti clonati, quindi Rolling Stoned, Let's Zeppelin, Red Not Chili Peppers, Pig Floyd. La somiglianza è così "reale" che queste nuove bands hanno un seguito di fans impressionante, in tantissimi vanno ai loro concerti per "rivivere" i vecchi tempi.
Alcune bands hanno addirittura stretto contratti con le bands originali per l'utilizzo esclusivo di materiale altrimenti coperto da diritti d'autore. Esiste anche una directory specifica dove trovare l'elenco completo.
E come suonano? Normalmente il repertorio viene riprodotto fedelmente, al punto da essere scambiati per i cantanti originali. Michael Rutherford, fondatore assieme a Phil Collins, dei Genesis, dopo un concerto dell'omonima Tribute Band ha detto: «Sinceramente, a me sembra che suonino decisamente meglio di noi».
Vorrà dire che andremo a sentire (e vedere) queste nuove Tribute bands

















Commenti
- #1
- Postato da: Gigi Massi
- il: 20/02/2007 12:17:01
A me, basta che non mi copiano i Modern Talking- #2
- Postato da: Christian
- il: 20/02/2007 19:23:07
non è una moda recente. Già negli anni ottanta le band che copiavano i Beatles erano tantissime. O anche nei settanta (basti pensare ai Rutles). Ok, forse adesso stanno leggermente esagerando, ma considera che questi tempi non sono caratterizzati da una musica che ricorderemo. La musica si è arrestata in tutto il mondo: se ci fai caso tutti cantano canzoni vecchie di decenni e i vari cd che escono sono cd di cover. Non ci sono autori, non ci sono personaggi di spicco, non c'è nulla. Quindi spersonalizzarsi del tutto e diventare una tribute-band è quasi una conseguenza di questa aridità creativaLascia un commento