Voglio il mio dialetto
In Italia si parla il dialetto.
Lo rivela una ricerca secondo la quale più della metà degli italiani preferisce il dialetto della propria regione alla lingua italiana. Almeno tra le mura domestiche.
Le percentuali sembrano decisamente alte, ma a mio avviso fortemente condizionate da regioni dove per una forte differenza di etnie (regionali italiane), il dialetto risulta essere non comprensibile oramai alla maggior parte degli abitanti (di quelle regioni).
Se nel Veneto, nella Campania, in Sicilia si parla correntemente il dialetto in casa così come con amici e sconosciuti, non è così ad esempio per la regione Piemonte, dove la forte immigrazione iniziata nella prima metà del secolo scorso, ha portato migliaia e migliaia di persone da altre regioni. Questa ondata di emigrazione spesso nel tempo non ha saputo adattarsi al nuovo dialetto, contribuendo di fatto alla graduale perdita del dialetto piemontese.
E come si può capire, mi rattrista questa cosa: il dialetto è un'identità personale linguistica, è fondamentale e necessaria. Oltre che un fatto di orgoglio personale.

















Commenti
- #1
- Postato da: angela
- il: 20/04/2007 17:37:47
E' pazzesco, ho appena chiuso le tabelle dell'ISTAT ...volevo farci un post, ma sto pigra- #2
- Postato da: ninjasei
- il: 20/04/2007 17:49:28
Tu posti qui mentre io leggo il tuo blog. Telepatia?- #3
- Postato da: angela
- il: 20/04/2007 18:09:59
hehe- #4
- Postato da: ninjasei
- il: 20/04/2007 18:21:57
Nel caso del Piemonte è stata decisiva. Giustamente non puoi parlare in dialetto con chi non ti capisce. E' tra l'altro segno di maleducazione- #5
- Postato da: Joe Tempesta
- il: 20/04/2007 18:22:14
Sarà che sono fiorentino, quindi moderando leggermente l'accento mi capiscono in tutta italia, ma io odio i dialetti. Li odio in quanto tali ma soprattutto odio chi parla in dialetto in mezzo a persone che sono di altre città/regioni. La trovo una mancanza di rispetto.D'altronde in questi casi la mia politica è che se uno vuol farsi capire parla in italiano, se vuole parlare nella suo dialetto, si farà capire dai suoi simili. Soprattutto perché ormai non ci sono più scuse per non saper parlare italiano.
- #6
- Postato da: ninjasei
- il: 20/04/2007 18:27:00
@joe: sono perfettamente daccordo con te. E' segno di maleducazione parlare il dialetto con chi non lo capisce. Ma che i dialetti si perdano (in alcune regioni) è triste, specie se è il tuo dialetto a perdersi- #7
- Postato da: Adri
- il: 20/04/2007 18:31:26
Porto la mia piccola testimonianza di piemontese, essendo nel mio ufficio praticamente l'unica! Oggi a un pranzo di direzione sedevano di fronte a me, nell'ordine: un milanese un po' alessandrino importato a Catania, una triestina, diversi milanesi irriducibili della Madunina, una romana e un lucano... ma se passeggio nei corridoi incontro trapanesi, donne di Fabriano e chi più ne ha più ne metta!- #8
- Postato da: angela
- il: 20/04/2007 19:16:35
Sono d'accordo con Joe. E'giusto conservare la lingua dialettale, in famiglia. Non solo "in pubblico" bisogna parlare in italiano, ma anche senza cadenze, possibilmente. Penso a certi attori romani- #9
- Postato da: ninjasei
- il: 20/04/2007 19:22:55
@angela: beh trovo che la cadenza non sia così fondamentale, l'importante è che si parli correttamente. Se poi l'accento è napoletano, veneto, piuttosto che piemonteeese nè, può andare bene lo stesso- #10
- Postato da: Camelot Destra Ideale
- il: 20/04/2007 19:33:24
Il napoletano, invece, che è il mio dialetto, mi sa che lo parlano in tutto il mondo- #11
- Postato da: m1979
- il: 20/04/2007 21:53:57
Nel mio paese non si parla un dialetto, ma una vera e propria lingua, l'arberesh...purtroppo però và sempre più scomparendo! I giovani sempre meno lo parlano, preferendo l'italiano, e anche nelle famiglie non si insegna più ai bambini!- #12
- Postato da: ninjasei
- il: 21/04/2007 00:17:27
@m1979: triste questa cosa. Si sta perdendo un pezzo di storia.- #13
- Postato da: lory
- il: 21/04/2007 12:35:04
Io penso che il dialetto vada salvaguardato come patrimonio culturale di un popolo. Penso anche che a questa "conservazione" debba affiancarsi la conoscenza e la "pratica" di un buon italiano.Lory
- #14
- Postato da: Camelot Destra Ideale
- il: 22/04/2007 17:27:39
Cristian, qui il post per l'iniziativa a favore del Partito delle Libertà:http://www.camelotdestraideale.it/index.php/2007/04/22/per-il-partito-delle-liberta-aderite/
- #15
- Postato da: nollopx
- il: 23/03/2010 00:17:15
E' proprio questo lo spirito che anima il mio sito... io credo che il dialetto sia un valore aggiunto delle nostre conversazioni. E' vero, ormai spesso ci si trova con persone di tutta Italia e lì è giusto parlare italiano corretto ma che male c'è a parlarlo con chi ti capisce o in famiglia?[B]E' la nostra storia e non esisterebbe neanche l'italiano senza....[B]Dialetti italiani
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